Piero Antonio Donadio

Presentazione
Era il lontano 1950 quando mio padre
mi chiese di aiutarlo in “camera oscura”.
Ricordo ancora oggi la Tank Paterson (per sviluppare i negativi) e l’imponente Durst
609 per la stampa.
Da allora ho iniziato a fotografare utilizzando macchine sempre più sofisticate.
Non sono un collezionista ma conservo ancora gelosamente la Comet Bencini (primi
scatti),
la Bessa Voigtlander 6x9, la Exakta Varex con mirino a pozzetto, la Canon Ion
(la
prima digitale in commercio)
e la mitica Nikon F.
Dopo le reflex analogiche sono passato alle compatte/bridge della Nikon (Coolpix
8400 –
Coolpix P100 – Coolpix P7000).
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